CASSAZIONE: VINCONO I LAVORATORI MPF DI PESCARA CONTRO TELECOM [di Stefano Torcellan]

10 maggio 2012
By admin

Dopo TNT Logistics (ora CeVa Logistics) anche la cessione a MF Facility (Manutencoop 100%) è illegittima . La Cassazione lo conferma definitivamente! I lavoratori sono stati collocati impropriamente in MPF

Dovranno essere reintegrati in Telecom Italia i sei lavoratori di Pescara espulsi attraverso una cessione di ramo d’azienda fasulla ad MPFacility (50% Pirelli R.E. F.M. e 50% Manutencoop F.M.), lo ha deciso definitivamente la Suprema Corte di Cassazione pochi giorni fa.

I colleghi di MPF, pardon, di Telecom Italia, hanno voluto privilegiarmi, informandomi repentinamente e di ciò gliene sono grato. Così mentre a quest’ora tarda della sera cerco di trovare le parole adatte per interpretare un evento così importante, epilogo di anni e anni di lotte, trepidazioni, delusioni e di costi non soltanto pecuniari, il mio pensiero va a loro, mentre festeggiano il trionfo della verità.

MP Facility ricorda una cosiddetta “scatola cinese”, perché creata ad hoc in tempi brevissimi poco prima di essere “scoperchiata”, nel novembre 2004, per “accogliere” 437 lavoratori provenienti da Telecom Italia, 334 ed Emsa Servizi, 103. Il business è di circa 120 milioni di euro all’anno[1].

Apparve chiaro fin dall’inizio che le attività di manutenzione edile e tecnologica, pulizie, traslochi, facchinaggio, gestione aree verdi ecc., facevano il verso ad analoghe attività svolte invece da Manutencoop cui spettava, per dignità societaria, la prelazione e la direzione operativa.

Ben presto apparve pure evidente che lo scopo primario della Newco fosse quello di “dimagrire”. Infatti, dopo nove mesi dalla cessione, si diedero inizio alle danze dei licenziamenti (Lg 223/91) che continuarono fecondi, accompagnati da dimissioni agevolate, traslazioni verso i fornitori, distacchi e molta, molta cassa integrazione, anche con l’acquisizione da parte di Manutencoop dell’intero pacchetto azionario.

I momentanei superstiti sono ora poco più di cento persone! (MCB esclusa).

Mentre i cassaintegrati hanno ragione di credere nell’incertezza in cui si trovano impantanati, coloro che hanno in iter le cause contro Telecom ed MPF, riceveranno prezioso ossigeno dalla sentenza di Cassazione n 5117 del 30 marzo 2012, che ho potuto subito pubblicare per gentile concessione dei colleghi vittoriosi.

Una sentenza di Cassazione è definitiva, oltre non c’è più nulla cui appellarsi, pertanto costituisce un autorevole precedente anche per tutti i procedimenti legali in corso poiché, attraverso la funzione nomofilattica, la Corte di Cassazione deve garantire l’uniforme interpretazione della legislazione.

Tuttavia, è bene sapere che, a differenza della giurisprudenza anglosassone in cui una sentenza di Cassazione costituisce un precedente granitico per tutte le cause analoghe, in Italia potrebbero anche verificarsi interpretazioni diverse, con esiti diversi nello stesso ambito. In questo caso l’uniformità sarebbe garantita attraverso il pronunciamento a Camere Unite della Corte di Cassazione.

Le vittorie schiaccianti, in primo e secondo grado di giudizio, dei lavoratori collocati in MPF, confermano una linea omogenea nel merito su tutto il territorio nazionale ed allontanano ogni possibile valutazione difforme.

Non mi resta che congratularmi con i “magnifici sei” di Pescara mentre, “noi esternalizzati”, attendiamo fiduciosi analoga sorte.

 

stefano torcellan

…………..10 maggio 2012


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2 Responses to CASSAZIONE: VINCONO I LAVORATORI MPF DI PESCARA CONTRO TELECOM [di Stefano Torcellan]

  1. Paolo on 11 maggio 2012 at 10:23

    L’augurio che la nostra vittoria possa essere di aiuto alle altre cause.

  2. Ballerini Stefano on 11 maggio 2012 at 12:00

    Complimentandomi con i colleghi per la vittoria, vorei sapere se tra i rientrati oltre a lavoratori messi in CIGS da MPF ci sono anche dei mobilitati

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