Lavoratori Ce.Va Logistics: “Non ci stiamo a perdere il lavoro”- Telecon non rinnova la commessa, si conclude con i licenziamenti l’”affare” delle cessioni di ramo d’azienda!

22 novembre 2011
By admin

LETTERE ALLA REDAZIONE:

Siamo 38 lavoratori ex Telecom, esternalizzati il 1° marzo 2003 con una finta cessione di ramo d’azienda alla Ceva Logistics e vorremmo sottoporre alla tua attenzione la situazione in cui ci siamo venuti a trovare in  seguito a questa manovra ritenuta illecita da moltissimi Tribunali in tutta la penisola.

Di seguito i dettagli della manovra.

In data 1 marzo 2003, Telecom Italia cede un ramo della sua azienda – la Logistica – alla Tnt Logistics spa, un’azienda del gruppo TNT controllato dalla olandese TPG, che vende, a sua volta, il 23 agosto 2006, ad Apollo management, società di investimenti con sede a New York, diventando Ceva Logistics srl.

La funzione Logistica di Telecom era originariamente articolata in 4 strutture (rete, clienti residenziali, data.com, fonia business), con sei centri di raccolta, centodieci micro magazzini e una rete di negozi sociali; nel febbraio 2002, la Telecom procede ad un accorpamento parziale di queste strutture e individua il ramo d’azienda da cedere; alla Tnt vengono ceduti 338 lavoratori.

La cessione del ramo d’azienda, fin dall’inizio, è apparsa come rispondente più all’obiettivo di una mera riduzione del personale che all’esigenza di razionalizzazione del processo produttivo; infatti essa ha riguardato settori diversi che non avevano autonomia funzionale e solo un segmento dell’intera attività logistica.

Dall’avvio dell’esternalizzazione, a conferma di quanto sopra espresso, sono stati fortemente e sistematicamente ridimensionati personale e struttura; sono stati chiusi i magazzini di Mestre, Firenze, Milano, Napoli e Termini Imerese; sono state aperte procedure di mobilità nel 2004 (74 lavoratori), nel 2005 (64 lavoratori), nel 2006 (20 lavoratori), di Cigs nel maggio del 2009 (29 lavoratori), di mobilità e contratti di solidarietà nel dicembre del 2010, di una nuova procedura di mobilità e solidarietà nel maggio del 2011, fino al prossimo licenziamento di tutti i lavoratori della Logistica Operativa; in totale, dall’avvio dell’esternalizzazione, hanno perso sino ad ora  il lavoro 203 persone piu’ 38 (gli attuali futuri licenziati), tutte tra quelle che nel 2003, con la cessione del ramo d’azienda, la Telecom aveva passato alla società Tnt;

Tale circostanza sembra confermare il timore che portava a dire che la cessione di ramo si sarebbe trasformata in un mero aggiramento delle leggi sui licenziamenti collettivi. E sembra confermare anche che la scelta di TNT (un’azienda che aveva tra le proprie mission le operazioni di outsourcing), era anche determinata dal fatto che questa azienda si prestava ad affiancare Telecom in tale operazione di “smaltimento” dei lavoratori;

Dal 2000 al 2006, Telecom Italia ha ceduto 15 rami d’azienda con circa 2700 lavoratori. Le attività esternalizzate sono riconducibili a svariate funzioni: gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare; fatturazione bollette telefoniche; gestione autoparco; amministrazione del personale; manutenzione hardware e software; gestione delle polizze sinistri; gestione protocollo, posta ed archivi cartacei; manutenzioni e servizi ambientali; gestione servizi di sicurezza; gestione servizi radio marittimi; in tutti questi rami ci sono stati licenziamenti di personale.

A seguito dell’ultima procedura di licenziamento della Ceva Logistics, che riguarda 38 lavoratori, il diciannove settembre scorso, si è aperto un tavolo di trattativa sindacale, nel corso del quale si è evidenziato che tale, nuova, crisi nasce dalla volontà di Telecom di CESSARE LA COMMESSA dell’attività Logistica a partire dal primo febbraio 2012.

Fondamentale evidenziare che, alcuni lavoratori “esternalizzati” hanno presentato ricorso e numerose pronunce giurisdizionali hanno riconosciuto l’illegittimità della cessione del ramo “logistica” da Telecom a TNT, stabilendo l’obbligo di reintegro dei lavoratori in Telecom.

A conferma di ciò la Corte di Cassazione, con sentenza dell’otto aprile 2011, concludendo un contenzioso posto da una lavoratrice esternalizzata ha ritenuto “insussistente” il trasferimento del ramo d’azienda essendo preclusa l’esternalizzazione come forma incontrollata di espulsione di frazioni non coordinate fra loro, di semplici reparti o uffici, di articolazioni non autonome”.

Siamo consapevoli di altre analoghe realtà che purtroppo stanno devastando il nostro Paese, riteniamo comunque sia giusto pubblicizzare questa nostra vicenda che in questo momento ci vede estromessi dal lavoro in quanto CEVA, sicario del mandante TELECOM, ci licenzierà dal 1.2.2012.

Ti chiediamo di farti portavoce della nostra situazione, in quanto Telecom, interpellata, non è disposta ad alcuna trattativa nei nostri confronti, nonostante stia perdendo tutte le cause relative a questa esternalizzazione.

NON CI STIAMO A PERDERE IL LAVORO!!

Oltre tutto Telecom si sta attrezzando per riprendersi la nostra attivita’ quotidiana e senza ritegno gli addetti nostri ex colleghi Telecom ci richiedono informazioni operative per imparare il nostro lavoro. OLTRE IL DANNO ANCHE LA BEFFA !!!

Chiediamo quindi a Telecom, responsabile di tutta questa porcheria, di riprenderci.

Deve farsi carico delle nostre sorti. Non e’ possibile che la nostra attivita’ rientri in Telecom e noi restiamo senza lavoro.

VERSIONE PDF: TELECOM NON RINNOVA COMMESSA CEVA LICENZIATI I LAVORATORI

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