Cinque Lavoratori di IT Telecom, ceduti a HP DCS, vincono in appello e ribaltano la sentenza di primo grado [di Stefano Torcellan]

29 gennaio 2012
By admin

A proposito di mine su cui il Colosso d’argilla ci sale sopra inavvertitamente, perché ha smarrito la mappa del campo minato delle esternalizzazioni (vedi articolo precedente), ecco un’altra bella vittoria di cinque lavoratori bolognesi, originariamente in forza a IT Telecom poi “deportati” in HP DCS nel 2003, mediante cessione di ramo d’azienda.

Alla delusione per la sconfitta, avvenuta in primo grado di giudizio, si è sostituita la riscossa del giudizio di appello. La commissione dei giudici ha infatti riscontrato un vizio di forma, cioè una irregolarità su quanto disposto dalla legge, sfuggito al giudice di 1°.

La cessione dei contratti di lavoro dei cinque dipendenti, da una società ad un’altra, è avvenuta coattamente, senza la volontà manifesta di ogni singolo lavoratore, pertanto è illegittima! Questo è il concetto base su cui si fonda la maggior parte delle cessioni improprie avviate da Telecom Italia spa a partire dal 2000.

Con le restrizioni pro-padrone introdotte nella cosiddetta legge Biagi-Maroni del 2003 (L. 30), viene “allentato” il vincolo previsto dall’articolo 2112 c.c. che garantiva maggiormente i lavoratori in caso di cessione di ramo d’azienda. Il concetto di “autonomia funzionale” di un ramo d’azienda è quindi concentrato nel momento stesso della cessione e non deve più essere pre-esistente a quest’ultima.

Tuttavia una “smagliatura” interpretativa, individuata da bravi avvocati e accolta dai Giudici di tutta Italia, ha crepato il massiccio contenitore della precarietà indotta, la peste del sociale, insinuandosi in alcuni commi riconfigurandoli a favore della parte più debole in determinate situazioni.

Telecom ha cercato di tappare questa falla con lo stucco del denaro, offrendo, o meglio, facendo offrire in ogni esternalizzazione ai lavoratori molto spesso ignari delle prospettive, 5.000 euro lordi, per chiunque rinunciasse, nell’eventualità, ad intraprendere forme di rivalsa giudiziaria aprendo contenziosi sulla liceità della cessione di ramo o per dequalificazione professionale.

Così, con maliardi atteggiamenti, le strutture delle Newco, coadiuvate da alcuni elementi appartenenti a strutture sindacali confederali, hanno trasmesso e sostenuto l’ “allettante” offerta, ma senza troppo successo. Probabilmente sbagliando le previsioni sia sul merito che sull’accoglimento vorace della mancetta offerta ai lavoratori.

Le numerosissime vittorie dei lavoratori esternalizzati che in tutti questi anni si sono accumulate nelle Procure, sono il frutto di autonome e coraggiose decisioni, scaturite da pretese di giustizia scaturite da evidenti forme di prepotenza subite, soprattutto dopo il passaggio nelle nuove società, in quanto strumentali alla cessazione del rapporto di lavoro in tutte le sue poliedriche forme.

La vittoria dei cinque lavoratori di IT Telecom conferma che tenacia e verità sopraffanno le speculazioni, pur consci che la guerra deve ancora concludersi.

stefano torcellan

VERSIONE PDF: Cinque Lavoratori di IT Telecom

SENTENZA DI APPELLO: Sentenza HPDCS Appello n1010 Trib Bologna 17nov11

 

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