Lavoratori Almaviva Contact: NO alla cassa integrazione!

8 febbraio 2012
By admin

Come il ripetersi delle stagioni l’azienda, ancora una volta, tira fuori da  cilindro una crisi aziendale e, come sempre, chi dovrebbe pagare questa  presunta crisi sono i lavoratori! L’azienda ha addirittura dichiarato perdite dal 2005, la maggior parte delle  quali imputabili alla sede di Roma. Ma questa dichiarazione aziendale di crisi,  che qualche sigla sindacale ha già preso come un dato di fatto, è in contrasto  con le iniziative che sono state prese dall’azienda e pavoneggiate su riviste e  giornali, negli ultimi due anni.

Si può conciliare un grave stato di crisi con:

L’assunzione nel corso del 2010-2011 di 700 lavoratori a tempo indeterminato  per le sedi di Napoli e Catania

L’apertura di nuova sede a Cosenza e la ricerca di personale per questa sede, attualmente in corso,

L’ulteriore assunzione a luglio di 500 lavoratori a tempo indeterminato a  Catania (alcuni giornali riportano trionfalmente l’assunzione di 1187 negli  ultimi 18 mesi sulle diverse sedi)

Un’azienda che negli ultimi anni ha assunto nuovo personale e aperto una nuova  sede con gli aiuti di stato (L. 407/90, legge 488/92) attingendo anche ai fondi  regionali (Por-Fesr), vuole far gravare nuovamente sui cittadini-contribuenti  il peso economico-sociale di 800 lavoratori tra Roma e Palermo!

Oltre a ciò, ma non in alternativa, l’azienda, con la retorica della qualità,  intende aumentare la pressione sul lavoratore attraverso il controllo individuale, aumentando lo stress a scapito della salute; pretende la timbratura in postazione, primo passo, per non lasciare neanche un minuto di  “ossigeno” all’operatore durante la giornata lavorativa; vuole eliminare le  macro-fasce, rendendo impossibile ad ognuno di noi svolgere un secondo lavoro;  pretende di gestire in totale libertà le nostre ROL/ex fest. per  lasciarci/mandarci a casa quando e come decide.

QUINDI, ANTICAMERA DEL LICENZIAMENTO PER ALCUNI,  INTENSIFICAZIONE DELLO SFRUTTAMENTO PER I RESTANTI!

Se questa prima tappa di un progetto più ampio, che pensiamo sia quello di  ridimensionare il centro di Roma per spostare il lavoro al Sud e usufruire dei  vari incentivi/sgravi contributivi e fiscali (ca. 9.000 euro l’anno per ogni  lavoratore assunto previsti dai piani regionali di Puglia e Calabria), andrà in  porto, il futuro sarà fatto di licenziamenti! La vicenda Teleperformance fa  scuola: in meno di due anni, contratti di solidarietà con accordo sulla  turnazione e perdita delle macro-fasce, successiva cassa integrazione rinnovata  per ulteriori tre mesi e una prospettiva fatta di licenziamenti!

CHIEDIAMO TUTTI A GRAN VOCE LE ASSEMBLEE DEI LAVORATORI E FACCIAMO IN MODO CHE NESSUNO POSSA DECIDERE PER NOI!  ORGANIZZIAMO INIZIATIVE CHE DENUNCINO PUBBLICAMENTE LE MANOVRE AZIENDALI!  DIFENDIAMO I NOSTRI DIRITTI E IL NOSTRO POSTO DI LAVORO!

COmitato di BASe Almaviva Contact

VERSIONE PDF: Lavoratori Almaviva Contact NO alla cig

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