John Perkins “Confessioni di un sicario dell’economia”

6 febbraio 2012
By admin

Autore: John Perkins

Editore: Minimum Fax

Prezzo: 17.50€

ISBN: 9788875212698

I «sicari dell’economia» sono un’élite di professionisti ben retribuiti che hanno il compito di trasformare la modernizzazione dei paesi in via di sviluppo in un continuo processo di indebitamento e di asservimento agli interessi delle multinazionali e dei governi più potenti del mondo; sono, insomma, i principali artefici dell’«impero», di cui disegnano – lavorando dietro le quinte – la vera struttura politica e sociale.

Per dieci anni John Perkins è stato uno di loro, e ha toccato con mano il lato più oscuro della globalizzazione in paesi come Indonesia, Iraq, Ecuador, Panama, Arabia Saudita, prima di affrontare una graduale presa di coscienza che lo ha portato a farsi difensore dell’ecologia e dei diritti civili delle popolazioni sfruttate. In questa autobiografia, appassionante come un romanzo e documentata come un’inchiesta di denuncia, Perkins ci costringe a riesaminare sotto prospettive inedite e inquietanti l’ultimo mezzo secolo di storia, e a interrogarci sul nostro futuro. Un bestseller internazionale indispensabile per comprendere a fondo le dinamiche dell’imperialismo e le ragioni dei conflitti che alimenta.

 

CONTENUTI EXTRA

- Una prefazione di Loretta Napoleoni

- Un capitolo conclusivo inedito

La trama [tratto da wikipedia]

http://it.wikipedia.org/wiki/Confessioni_di_un_sicario_dell%27economia ]

Il libro parte con una breve introduzione sui motivi che hanno spinto l’autore a scrivere il libro stesso, e sulle vicissitudini che lo hanno accompagnato durante le varie stesure: iniziato nel 1982, interrotto varie volte per pressioni esterne, e poi finito nel 2004.

Subito dopo inizia il racconto della vita dell’autore. I primi anni passati al college e una prima descrizione della sua crescita psicologica, che si rivelerà fondamentale successivamente con l’ingresso nell’NSA. Poi inizia il vero e proprio racconto della sua vita lavorativa all’interno della società di consulenze. E inizia anche il racconto di ciò che lui inizia a scoprire sul sistema economico americano. Dopo aver lavorato all’NSA egli entra nei Peace Corps, dai quali giunge infine al suo lavoro principale, il sicario dell’economia.

Egli viene istruito da un altro agente interno della Main (Claudine) al suo ruolo futuro:

« I sicari dell’economia sono professionisti ben retribuiti che sottraggono migliaia di miliardi di dollari a diversi paesi in tutto il mondo. Riversano il denaro della Banca Mondiale, dell’Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e di altre organizzazioni “umanitarie” nelle casse di grandi multinazionali e nelle tasche di un pugno di ricche famiglie che detengono il controllo delle risorse naturali del pianeta. I loro metodi comprendono il falso in bilancio, elezioni truccate, tangenti, estorsioni, sesso e omicidio. Il loro è un gioco vecchio quanto il potere, ma che in quest’epoca di globalizzazione ha assunto nuove e terrificanti dimensioni.[1] »

Per poter lavorare Perkins inizia a girare il mondo, e visitare assieme a dei colleghi paesi come l’Indonesia, Panama, Arabia Saudita, o Iran, nei quali, egli racconta, gli viene chiesto di creare previsioni gonfiate di un imminente boom economico, per giustificare prestiti miliardari da Parte degli organismi internazionali. Molte volte egli dimostra inoltre di essere l’unico sicario disponibile verso la gente del luogo, andando a visitare più volte le zone povere dei paesi ove lavora, e intrattenendosi con amici del posto che gli spiegano il punto di vista della popolazione. Conosce, per motivi di lavoro ma anche per curiosità personale, personalità del calibro di Allende, Torrijos o Roldos, Graham Greene, e altri. In questi incontri inizia ad avere serie crisi di coscienza, che inizialmente elude, ma che alla fine lo spingeranno a scrivere il libro.

Egli diventa, col tempo, capace di descrivere il sistema degli investimenti stranieri e dei sicari.

VERSIONE PDF: confessioni di un sicario dell’economia

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