I 25 lavoratori ex Lsu di Archivio e Protocollo Informatico, precari da 15 anni, chiedono certezze!

26 febbraio 2012
By admin

 

immagine estranea alla lettera

Spett.le Esternalizzati.it

Sottoponiamo alla Vs. autorevole attenzione la nostra storia nella speranza che qualcuno faccia giustizia su tanto spreco di denaro pubblico e sul malaffare della politica che alimenta il precariato nella P.A. (il sindacato a livello locale è molliccio!)

Nel 2001 (Amministrazione di centro destra) la Provincia di Taranto avviò due piani d’impresa, uno sul protocollo informatico (con n. 18 ex LSU della platea storica della Provincia) e un altro sulla informatizzazione degli archivi (con n. 10 ex LSU anch’essi della cd. platea storica). Nel 2006, essendo in scadenza entrambi i piani, l’Ente ha indetto una “gara d’appalto per l’aggiudicazione dei servizi di protocollo informatico e gestione archivi presso le sedi degli uffici della Provincia di Taranto”, unificando in un unico appalto i due piani d’impresa precedenti. Per varie vicende (soprattutto perché venisse aggiudicata in campagna elettorale!) la nuova gara è stata affidata solo a maggio 2009, con ben due anni e mezzo di proroga a beneficio delle vecchie società affidatarie.

I lavoratori (intanto ridottisi a n. 27), che auspicavano un concorso per poter essere assunti direttamente dall’Ente (che in tal modo avrebbe ricavato un notevole risparmio di spesa rispetto ai costi di esternalizzazione del servizio: 1 milione di euro l’anno per quattro anni!), loro malgrado hanno iniziato questa nuova avventura almeno nella certezza di conservare per almeno altri quattro anni un posto di lavoro importante (visto che l’Ente ricorre alla loro professionalità in assenza di specifiche competenze nel proprio organico) ed il trattamento retributivo fino a quel momento percepito  seppure da semplici impiegati metalmeccanici 4° livello part time !!

In data 10 gennaio 2012, alla presenza del Direttore Generale e del Capo di Gabinetto, i lavoratori sono stati ricevuti dall’attuale Presidente della Provincia di Taranto, (dal 2004 Amministrazione di centro sinistra) il quale, pur cordialmente e manifestando ampia disponibilità a trovare qualsivoglia soluzione, si è liberato di ogni responsabilità e ha comunicato loro che alla scadenza del contratto (maggio 2013) i lavoratori andranno a casa.

A questo punto, nel proclamare lo stato di agitazione, i lavoratori si chiedono:

-       se l’Ente non dispone di specifiche competenze nel proprio organico, come cita l’articolo 7 lettera  e) del capitolato di gara – Appalto n. 16 del 2008, per quale ragione manderà a casa questi lavoratori dopo averli impiegati e formati per tanti anni con denaro pubblico?

-       perché si spendono 1 milione di euro l’anno quando l’unico costo che Provincia e Consorzio sostengono è quello di n. 25 lavoratori (questo è il numero attuale degli ex Lsu), che percepiscono poco più di 1000 € al mese?

-       In questo difficile momento del Paese in cui molti Enti hanno difficoltà a rispettare il cd. Patto di Stabilità e dove tutti i politici dicono di voler trovare soluzioni alla diffusa precarietà, non sarebbe più vantaggioso per l’Ente internalizzare servizi e lavoratori attivandosi allo scopo con ogni possibile mezzo (bando di concorso, avviso di selezione pubblica, ecc.)?

Confidando nel Vs. intervento, salutiamo distintamente.

I 25 ex Lsu di Archivio e Protocollo Informatico,

precari da circa 15 anni presso la Provincia di Taranto

VERSIONE PDF: Lettera I 25 ex Lsu di Archivio e Protocollo Informatico

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