Un licenziato di Ceva Log. scrive al Ministro Corrado Passera

8 marzo 2012
By admin

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Palermo, 07 marzo 2012

Al Ministro dello Sviluppo Economico

Dott. Corrado Passera

Spett. le Ministro,

Sono uno dei 38 dipendenti di CEVA LOGISTICS licenziati in data 31 gennaio 2012.

Siamo il residuo di quello che è rimasto da una cessione di un falso ramo d’azienda di Telecom Italia che, nel 2003, ha visto uscire  338 lavoratori del settore Logistica.

Sapevamo tutti che in realtà si trattava di un licenziamento camuffato e la conferma è arrivata  dai vari gradi di giudizio in tutta Italia, che hanno dato ragione ai lavoratori, fino all’ultima sentenza di Cassazione dello scorso 08/04/2011. Tuttavia ad oggi Telecom non ammette l’illegittimità della cessione, non onora le sentenze dei giudici, non rispetta né la legge, né i lavoratori.  Non solo,  toglie la commessa alla CEVA, che per questa ragione decide di licenziare i lavoratori, si riprende l’attività della Logistica Operativa ma non i lavoratori che con essa aveva ceduto.

Chiamate in causa presso il Ministero del Lavoro, Telecom dichiara la propria estraneità alla vicenda e comunica la propria indisponibilità al reintegro, CEVA conferma il licenziamento dei lavoratori. Si chiude così, senza intesa tra le parti, la fase amministrativa della procedura di licenziamento.

Oltre al danno la beffa: il Ministero del Lavoro (a seguito della sentenza di Cassazione) ritenendo non chiaro se siamo dipendenti Telecom o CEVA, non ci ammette ad usufruire della CIGS ma soltanto della  mobilità. Inoltre poiché i licenziamenti sono in data 01/02/12 i lavoratori in prossimità della pensione sono esclusi dalle deroghe previste dal decreto Milleproroghe e si troveranno, allo scadere della mobilità, senza stipendio e senza pensione.

Per questo le organizzazioni  sindacali  hanno chiesto, in data 02/02, un incontro presso il Suo Ministero, e a tutt’oggi attendiamo una risposta.

Si parla tanto in questi giorni di art. 18, ma come si evince, in realtà, le aziende sono già nelle condizioni di agire deliberatamente e per i lavoratori, che sono gli unici a pagare il prezzo anche quando il lavoro c’è,  non si trova nessuna forma di salvaguardia.

Le chiedo a nome personale, della mia famiglia e dei colleghi, di intervenire per far luce su questa vicenda che ci vede penalizzati da troppi anni e che, altrimenti, potrebbe essere l’ennesimo atto finale di una commedia all’italiana.

Ringraziando per l’eventuale interessamento, si coglie l’occasione per inviare distinti saluti.

M. G. B.

Ex dipendente Telecom Palermo

VERSIONE PDF: Al Ministro Passera

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