No God – Ecco perché credere nell’uomo e non in dio

10 marzo 2012
By admin

Dante Svarca

No God Ecco perché credere nell’uomo e non in dio

http://www.vertigolibri.it/collane.php?Id=7

  • ISBN 9788862060356
  • pp. 168
  • PREZZO € 15,00
  • Con la prefazione di Margherita Hack

L'autore

Dante Svarca è nato a Monte Porzio (PU). Laureato presso l’Università degli studi di Genova in Economia e Commercio, vive ad Ancona.

Prefazione di Margherita Hack

Questo libro esamina in dettaglio le tradizioni, le contraddizioni, le superstizioni di cui sono costellate le religioni in generale e, in particolare, le tre religioni più diffuse sul pianeta: l’ebraismo, il cristianesimo e l’islamismo. Dio, e tutte le religioni sono stati inventati dall’umanità soprattutto per rispondere alle infinite domande a cui la scienza non sa o non sa ancora rispondere, e inoltre per soddisfare il nostro desiderio di non morire. Fin dai tempi più remoti l’uomo si è chiesto che cosa erano il sole, la luna, le stelle, corpi misteriosi e irraggiungibili, che quindi naturalmente venivano considerati divinità che influivano sulle nostre vite. Ogni fenomeno naturale era spiegato con qualche divinità e a queste venivano attribuite abitudini e caratteristiche simili a quelle umane. Si confondeva la causa con l’effetto: per esempio quando arrivava l’alba, il sole si alzava e faceva la sua comparsa nel cielo, mentre andava a dormire quando scendeva la notte. I fenomeni inusuali come l’apparizione di una cometa erano segnali mandati dagli dèi, per lo più avvisi di sventure, guerre, carestie, pestilenze; le eclissi di sole o di luna producevano grande spavento; era un drago che divorava l’astro, ma poi questo per la sua natura divina risorgeva. Poi, pian piano, osservando il ripetersi dei fenomeni si è cominciato a decifrare il libro della natura, come lo chiamava Galileo, a trovare le cause e i perché e il numero di divinità è andato progressivamente diminuendo.

 

Un saggio che affronta in maniera approfondita, supportata da un’ampia conoscenza scientifica, e con uno spiccato senso critico il rapporto tra l’uomo e la religione. O meglio, tra l’uomo e gli uomini che hanno fatto della religione uno strumento di potere, il mezzo per sopraffare i propri simili. Un libro che racconta il cammino dell’uomo attraverso i secoli a partire dai leggendari episodi biblici fino ai giorni nostri. Non una provocazione nei confronti delle più grandi confessioni religiose, ma semplicemente un’esortazione alla vita e alle cose che questa può offrire. Dopo aver letto quest’opera non potremmo fare a meno di chiederci: vale la pena sprecare attimi preziosi della nostra vita in nome di qualcosa che, di fatto, non ci fornisce prova della propria esistenza?

 

 

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