Dieci regole per sopravvivere alle colleghe in ufficio [IlSole24h]

10 marzo 2012
By admin

[articoli di Caterina Ruggi d'Aragona e Stefano Biolchini]

di Caterina Ruggi d’Aragona

Come sopravvivere alle donne capo-colleghe-riporti in ufficio? Consigli pratici nel nuovo libro di Andrea Bianchi, esperto di formazione e docente della Business School del Sole 24 Ore. Un libro-manuale dal titolo evocativo: “Uomini che lavorano con le donne. Diversity e Inclusion per creare valore in azienda”. Il punto è evitare che gli uomini che lavorano con le donne diventino “uomini che odiano le donne”. L’obiettivo sarà lavorare insieme, fianco a fianco, valorizzando ciascuno il valore aggiunto dell’altro, creando valore per l’azienda, il Paese, la società.

Merito di Bianchi avere coinvolto per la prima volta, nel dibattito, gli uomini. E infatti era piena di uomini, oltre che di donne, la platea della sala Collina, nella sede del Sole 24 Ore, in occasione della presentazione del libro (edito dal Gruppo 24 Ore con le illustrazioni di Guido Crepax, 200 pp., 18 euro) a cui sono intervenuti Maurizio Dallocchio, docente di Finanza aziendale all’università Bocconi, Rosanna D’Antona, presidente di D’Antona & Partners (Gruppo Havas), Oscar Giannino, economista e conduttore di Radio 24, Claudia Parzani, partner di Linklaters, moderati da Laura La Posta, caporedattore del Sole 24 Ore.

Attenti uomini. Vi siete accorti che le donne hanno occupato le scrivanie accanto alle vostre, e che stanno salendo ai piani alti. Come sopravvivere?

Dieci cose da evitare:

1.La sala riunioni non è uno spogliatoio maschile. Evitate commenti veteromaschilisti, epiteti volgari, commenti poco signorili. “Potrebbero” infastidire la vostra interlocutrice. Ma questa è una regola di educazione.

2.Non siate feroci. Chiedere alle donne livelli di performance superiori a quelli che voi stessi sareste in grado di assicurare sarebbe scorretto.

3.Smettetela di dimostrarvi sempre e per forza razionali. Anche in ufficio, quando comunicate, potreste metterci un po’ di pathos: sareste più rassicuranti e convincenti.

4.Non arroccatevi su quelle che vi sembrano convinzioni giuste e immutabili.

5.Non vi trincerate dietro i silenzi. Esprimete liberamente, ma con garbo, le vostre critiche, che siano costruttive.

6.Non fate di ogni erba un fascio: le donne in azienda non sono tutte come quel capo che vi ha rovinato la vita.

7.Non omologatevi alla cultura dominante. Cercate di rappresentare un esempio di equilibrio che possa fare scuola.

8.Se avete un capo-mamma resistete alla tentazione di abbandonarvi a lei come fosse una chioccia.

9.Non crediate di essere un grande se all’ora dell’aperitivo alternate una patatina con una mail e un’oliva con un sms. Staccate la spina.

10. Evitate di intrecciare relazioni sentimentali (ma soprattutto inutili avventure) con colleghe.

Dieci cose da fare:

1. Abbandonate il vostro tradizionale scetticismo nei confronti delle donne al lavoro e sostituitelo con un sano senso di curiosità e disponibilità.

2. Spogliate le donne delle loro insicurezze. Aiutatele a capire che possono anche permettersi di non essere sempre bravissime. Credono che per sopravvivere, loro, debbano essere inattaccabili e infallibili.

3.Mantenete la rotta. Siate sempre voi stessi in maniera intelligente e consapevole senza farvi condizionale dal clima aziendale.

4.Abbiate per capi-colleghe-riporti donna lo stesso rispetto che avete per la vostra fidanzata-moglie-compagna. Se siete single incalliti, vale la regola contraria: lasciate a casa quella naturale insofferenza che avete maturato per il genere femminile.

5.Usate con le colleghe lo stesso atteggiamento che avete con i colleghi. Date loro gli stessi strumenti e le stesse informazioni utili.

6.Esprimete apertamente solidarietà e comprensione per lo sforzo continuo di multitasking a cui sono sottoposte le vostre colleghe-riporti-capi che sono anche donne-madri-mogli-figlie.

7. Accettate e rivolgete critiche con sense of humour, scioglie la tensione.

8.Se siete voi il capo, non lesinate sincere, anche se misurate, parole di apprezzamento: fanno sempre bene, accrescono la motivazione e migliorano la qualità della vita.

9. Ragionate con la testa e non con l’orologio. Non imprigionate le persone. Valutate il rendimento e non la presenza in ufficio (anche se inerte) nella canonica fascia oraria.

10. Se ne avete il potere, velocizzate i processi di carriera di una donna, in modo che possa conquistare il posto che le compete in sintonia con il suo work-life-balance.

E poi, ricordate che le vostre colleghe-riporti-capi, prima ancora, sono donne. Quanto a voi, non dimenticatevi mai di essere uomini, figli, mariti, padri. Magari di una donna che potrebbe avere gli stessi problemi della vostra vicina di scrivania.

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