L’Italia è una repubblica (af) fondata sul lavoro [Com rsu cgil Wind Ivrea]

21 marzo 2012
By admin

immagine estranea al comunicato rsu

Le Delegate e i Delegati SLC-CGIL della sede WIND di  Ivrea esprimono, unitamente alle Lavoratrici ed ai Lavoratori, forte preoccupazione per la posizione assunta dalla Segreteria Confederale  CGIL in merito alla riforma del lavoro che  l’attuale Governo sta forzando a chiudere in questi giorni.

Ribadiamo con forza che l’apertura sull’abolizione dell’articolo 18 non può e non deve essere il tema principe di una trattativa che, se così impostata , non potrà che essere persa in partenza, rischiando di aumentare ulteriormente la crisi di rappresentanza  in cui il Sindacato, come istituzione versa negli ultimi anni.

E’ un dato di fatto che nella socieà moderna, in completa antitesi con la nostra Costituzione della Repubbilca ,  il Lavoro non è più visto come uno strumento  attraverso il quale la persona si garantisce una vita libera e dignitosa, ma si sta riducendo ad una mera merce di scambio in completa balia delle forzature  fatte  dalle Aziende e la vicenda FIAT  ne  è solo l’esempio più eclatante.

Dimostrare apertura verso la riforma dell’Articolo 18 rischia di venir considerato un ulteriore segno di debolezza che, alla luce dei fatti il Sindacato non può più permettersi

L’articolo 18 rischia di essere solo la punta dell’iceberg;  modificandolo o peggio abolendolo , non solo si rischia di alimentare ancora di più il lavoro precario, che ormai è praticamente l’unica forma di assunzione con la quale si rapportano i giovani ; ma  guardando al modello tedesco anche i padri e le madri di quei giovani si troverebbero a fare i conti con l’incertezza.

Perdendo il diritto alla clausola di reintegro si trasformeranno in precari essi stessi, e il rapporto di lavoro a tempo indeterminato si ridurrebbe al suo significato letterale : NON DETERMINATO; che potrebbe cioè finire da un momento all’altro.

Riteniamo che la trattativa si debba aprire con alcuni caposaldi non trattabili :

  1. L’articolo 18 non è un’alternativa alla riforma del lavoro. In essa deve essere incluso perché è deve rimanere la forma di tutela più forte per tutti i lavoratori, giovani e  vecchi, stabili e precari
  2. Le tipologie di contratto precario devono essere ridotte: molte di esse non sono altro che sfruttamento legalizzato; va privilegiato l’apprendistato come unica forma di accesso al lavoro applicando sgravi fiscali agli imprenditori che lo utlizzano, al contrario rendendo poco appetibili le forme  dubbie ( co co pro, partita iva, lavoro a chiamata  etc..)
  3. Gli ammortizzatori Sociali non devono essere ridotti, ma al contrario devono essere estesi anche alle categorie di lavoratori più deboli, quali i precari sono; la mobilità non deve essere ridotta, in quanto rimane, nella stragrande maggioranza dei casi l’unico percorso per il reinserimento nel mondo del lavoro di coloro che lo perdono in un età avanzata; devono rimanere gli sgravi fiscali per chi assume dalle liste di mobilità
  4. La crescita economica non è nemmeno menzionata nella riforrma . Riteniamo invece che creare occupazione tramite investimenti mirati sia l’unica, ovvia soluzione per uscire dalla crisi

Ribadiamo inoltre che l’applicazione di una Patrimoniale sui redditi elevati sarebbe il punto di partenza più equo e sensato per una ricrescita del nostro paese.

Come Delegati  siamo ovviamente pronti a supportare il Sindacato nelle azioni di lotta, che riteniamo necessario intraprendere quanto prima, andando nei luoghi di lavoro, anche quelli più difficili, meno sindacalizzati , per raggiungere ogni  singolo lavoratore; siamo disposti ad indire  Assemblee , fare volantinaggi, spiegare a tutte e tutti  i motivi che ci porteranno alla mobilitazione, ma per  fare questo abbiamo bisogno di sapere che non siamo soli.

SUL LAVORO NON SI CEDE !

Le Delegate e i Delegati  SLC-CGIL eletti nella RSU della sede WIND di Ivrea

VERSIONE PDF: L’Italia è una repubblica af fondata sul lavoro

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