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IN EVIDENZA Mercoledì 29 settembre 2010

ESTERNALIZZATI.IT CAMBIA VESTE

Per una informazione più efficiente

Sono rimasti davvero pochissimi i siti sorti con le esternalizzazioni e sopravvissuti nel proseguo! www.esternalizzati.it è uno di questi!
La nostra "longevità" e lo sprono a continuare nella comune "missione", deriva essenzialmente dalla vostra costanza nel seguirci ... e siete davvero tanti, nonostante la semplicità di questo sito.
Tuttavia, abbiamo deciso di utilizzare un prodotto più dinamico, esteticamente più gradevole e, soprattutto, più funzionale alle nostre esigenze, pur mantenendo quella semplicità che non predisporrà a divagazioni di navigazione.
Sarà oggetto di ulteriori miglioramenti in corso d'opera, per poter centrare meglio le aspettative condivise. Così come sarà necessario un periodo di collaudo, durante il quale saranno ben accetti consigli e proposte.
All'archivio pregresso si accederà attraverso un link che permetterà l'interfacciamento con il "vecchio" sito.
Un cordiale ed affettuoso saluto
ST
IN EVIDENZA Martedì 28 settembre 2010

14 LAVORATORI VINCONO IN 1° CONTRO TELECOM E HPDCS

Ennesima conferma della verità!

Sono passati sette anni dall'esternalizzazione del settore che, allora in Telecom Italia, si occupava dei servizi informatici. Un consistente staff di persone ben preparate, con un alto grado di specializzazione, distribuite capillarmente in tutte le sedi Telecom d'Italia.
Eppure si decise che sarebbero state meglio valorizzate all'esterno, sconfinate dal cosiddetto core business, cuore pulsante e produttivo dell'ex colosso delle telecomunicazioni.
La strategia aziendale delle cessioni di ramo d'azienda targata Tronchetti Provera, era iniziata da più di un anno e quel perimetro, o meglio, quella recinzione di cui sopra, si sarebbe dovuta contrarre molte alte volte e senza concorrere a sanare la paurosa voragine di decine di miliardi di euro di debito, paradossalmente caricati su Telecom per l'acquisto di Telecom.
Un’avventura finanziaria spregiudicata, una operazione ambiziosa … ma sbagliata, a giudicare col senno di poi. Per non parlare degli scandali esposti ancora oggi nelle aule dei tribunali per le intercettazioni illecite. Fu tutto sbagliato in termini umani ed etici.
Come sbagliata fu la strategia delle cessioni di ramo d'azienda verificata anch’essa nei tribunali della Repubblica per l'iniziativa di quei lavoratori delusi per lo sfiduciamento aziendale ed inviperiti per la cocente ingiustizia subita.
La splendida vittoria dei 14 lavoratori assegnati, nel 2003, impropriamente ad HPDCS, conferma l’illiceità di questa esternalizzazione. Conferma tutte le ragioni dei lavoratori e la sconfitta dell’ex colosso.
La sentenza di primo grado emessa dal tribunale di Bari lo scorso 20 settembre, ripristina la dipendenza, dei lavoratori coinvolti, da Telecom Italia, con la medesima dignità inquadramentale che possedevamo prima dell’“espulsione”. Certo, la strada è ancora lunga per la conferma definitiva del 3° di giudizio, ma le prospettive sono propizie.
ST
IN EVIDENZA Lunedì 27 settembre 2010

"LA CHIESA RISPONDERA' DI CRIMINI CONTRO L'UMANITA'"

Nasce a Verona l'associazione italiana delle vittime dei preti pedofili sul modello americano. E a Roma, a fine ottobre, è prevista una manifestazione internazionale contro il vaticano

da "Il Fatto Quotidiano" del 26 settembre 2010

Le vittime cercano la parola. Uomini e donne abusati dai preti nell’infanzia escono allo scoperto per rivendicare i loro diritti. A Verona li ha invitati il Gruppo “La Colpa”. Sono un centinaio di persone venute alla Gran Guardia, praticamente di fronte all’Arena, all’insegna di un manifesto dove un ragazzo trascina la sua croce, issato sulle spalle di un chierico minaccioso. Tra loro una quarantina di vittime e familiari. L’atmosfera è molto particolare. Loro, ex ragazzi con i capelli un po’ spruzzati di grigio, si sono ritrovati con il coraggio, la timidezza, la speranza e l’imbarazzo di chi per la prima volta in Italia deve dire all’opinione pubblica “Subivo in silenzio”. Tra gli stuprati c’è chi parla, chi si limita ad ascoltare, chi si nasconde, chi non se l’è sentita di venire e affida il suo racconto ad una mail. Fa impressione vedere qualcuno degli ex allievi del “Provolo” (l’istituto veronese per sordomuti, gestito dal clero, dov’è scoppiato uno scandalo ...

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IN EVIDENZA Domenica 26 settembre 2010

Superliquidazioni? E’ ora di tornare alla lotta di classe
di Giorgio Cremaschi



40 milioni di euro, di cui 2 in beneficienza, è la piccola liquidazione per il licenziamento dell’amministratore delegato di Unicredit, Profumo. Immaginiamo che a questo punto ci sarà un po’ di moralismo in giro, soprattutto perché Profumo ha perso e quindi è meno potente di prima. Ma la realtà è che le superliquidazioni e le super retribuzioni dei manager sono una costante in crescita.
Da Passera a Marchionne, da Geronzi a Tronchetti Provera, tutto il gotha economico manageriale italiano si spartisce milioni di euro, a ogni passaggio dell’economia. L’amministratore delegato della Fiat ha recentemente risposto piccato a una giornalista che gli chiedeva delle sue maxi retribuzioni: “ma lo sapete che vita faccio io?”. Certo la vita dei grandi manager non ha sicuramente nulla di paragonabile con i lussi che si concedono quei privilegiati dei lavoratori dipendenti, specie se in cassa integrazione.
Ogni tanto una cifra fa effetto particolare, certo 40 milioni sono proprio tanti, ma vuoi metterli con quanto è costato, nel calcio, Cristiano Ronaldo? Così si accetta come dato normale che i manager moltiplichino di centinaia di volte i redditi di coloro che dirigono. Il tocco finale della beneficienza, poi, dimostra che non tutta la farina del diavolo va in crusca, ma che una parte invece va in opere buone. Stiamo precipitando a passi velocissimi verso un medioevo tecnologico, nel quale i ricchi e i potenti guadagnano quello che vogliono e, al massimo, devolvono verso i più sfortunati una piccola parte dei loro introiti.
Al di là dei soliti inutili moralismi che sentiremo, c’è una sola ricetta per fermare questo precipitarsi verso l’ingiustizia: che le lavoratrici e i lavoratori ritornino a una sana, convinta, democratica lotta di classe.

www.lacgilchevogliamo.it
IN EVIDENZA Domenica 26 settembre 2010

O' MIRACOLO DOV'E'?

Il problema mai risolto dei rifiuti di Napoli. Trova riscontro l'antico proverbio: "Vedi Napoli e poi muori": ora sappiamo di che cosa [n.d.r.]

da "Il Fatto Q." del 25 settembre 2010

“Se qua sta scoppiando la guerra civile la colpa è del governo. Di Berlusconi e del suo amico Bertolaso che aveva annunciato ‘o miracolo e che invece ci sommerge di monnezza”. Agnese Borrelli è il sindaco di Boscotrecase, uno dei comuni sotto le due grandi discariche alle falde del Vesuvio. “Bertolaso è meglio che qui non si fa proprio vedere. Il governo se vuole parlare con noi deve cancellare il progetto della seconda discarica, altrimenti faremo scoppiare un casino”.
La sindaca, come gli altri suoi colleghi dei comuni vicini, ha la tessera del Pdl in tasca. Da queste parti ha sempre governato la Dc di Gava e dei suoi referenti sul territorio. Pacchetti di voti bulgari tutti passati nel forziere di Silvio Berlusconi. “Vorrei sapere – dice la Borrelli – a chi è venuto in mente di fare una seconda discarica, noi già avevamo accettato la prima a malincuore, ma la seconda no. Tre milioni di tonnellate di monnezza, diventeremo la pattumiera del Sud, [...]
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IN EVIDENZA Venerdì 24 settembre 2010

Monfalcone: maxi processo amianto, si apre un nuovo filone



di FRANCO FEMIA

Conclusa la pausa feriale è ripreso al tribunale di Gorizia il maxi-processo per la morte di 86 lavoratori esposti all'amianto. L'udienza di ieri ha visto ancora protagonisti, come testimoni, ex dipendenti dei cantieri che hanno raccontato come fino agli anni Ottanta si svolgeva il lavoro nello stabilimento navale di Panzano tra fumi e polvere d'amianto con sistemi di protezione di fatto inesistenti.
Le testimonianze occuperanno ancora molte udienze di un processo che, se tutto procederà senza intoppi, durerà almeno un anno ancora.
Ma al secondo piano del Palazzo di giustizia la Procura continua il suo lavoro di indagine su molti altri casi di decessi causati dall'esposizione d'amianto e denunciato dai familiari delle vittime. Un nuovo filone di inchiesta sta per essere portato a termine e riguarda altri trenta decessi di ex cantierini tutti causati, secondo quanto accertato, dall'asbestosi.
Se il maxi-processo durerà per tutto il 2011 prima di arrivare a un sentenza, di amianto le aule di giustizia goriziane di amianto dovranno occuparsene per molti anni a venire. Le statistiche indicano che i decessi continueranno almeno fino al 2020.
Tornando all'attualità ieri. tra le testimonianze, c'è stata quella di Carmelo Cuscurrà, che ha lavorato come dipendente dei cantieri dal 1955 al 1983.
«Non ho mai sentito - ha detto interrogato dal pubblico ministero Valentina Bossi - della pericolosità dell'amianto anche se sapevamo bene di lavorare con questo materiale» «Ci hanno abbandonato - è stata a un certo punto la sua accusa - e nessuno si è preoccupato di noi. Non avevamo nè mascherine nè altri mezzi di protezione».
«Si lavorava anche di notte per far rispettare le scadenze degli appalti - ha detto Cuscurrà - perché eravamo orgogliosi del cantiere, che era la nostra prima casa»,
Il processo continuerà martedì prossimo e il giudice monocratico Matteo Trotta ha fissato altre tre udienze a ottobre, il 4, il 26 e il 28.

Fonte: assemblealavoratori@yahoogroups.com * www.assemblealavoratori.it
IN EVIDENZA Sabato 18 settembre 2010

Aiuto! L’appello di Michele Santoro per Annozero



Cari amici, sono di nuovo costretto a chiedere il vostro aiuto. Giovedì 23 settembre alle ore 21.00 è prevista la partenza di Annozero ma la redazione è tornata al lavoro da poche ore e con grande ritardo, i contratti di Travaglio e Vauro non sono ancora stati firmati e lo spot che abbiamo preparato è fermo sul tavolo del Direttore Generale .
Tuttavia, se non ci sarà impedito di farlo, noi saremo comunque in onda giovedì prossimo e con me ci saranno come sempre Marco e Vauro.
Vi prego, come avete fatto con Rai per una Notte, di far circolare tra i vostri amici e tra le persone con cui siete in contatto questo mio messaggio avvertendoli della data d’inizio del programma.
Nelle prossime ore vi terrò puntualmente informati di quanto avviene.
Un abbraccio

Michele Santoro
IN EVIDENZA Sabato 18 settembre 2010

Cancelliamo con le firme i simboli padani
FIRMA LA PETIZIONE



Ad Adro, in provincia di Brescia, una scuola della Repubblica Italiana è stata trasformata in un istituto padano e ricoperta dai simboli leghisti su ordine di un sindaco che ha potuto contare sulla colpevole indulgenza del ministro dell’istruzione Gelmini. Un sopruso e un oltraggio. Davanti all’inerzia delle pubbliche autorità che preferiscono girare la testa dall’altra parte chiediamo l’immediata cancellazione di quei simboli tracciati con intenti secessionisti e in evidente spregio al principio costituzionale della Repubblica una e indivisibile.



Firma la nostra petizione inserendo il tuo nome e la tua e-mail nel form sottostante (il tuo indirizzo e-mail NON verrà reso pubblico):
IN EVIDENZA Venerdì 17 settembre 2010

FIAT: ALLA SEVEL MARCHIONNE DIFFIDA USB. USB DIFFIDA MARCHIONNE

COMUNICATO STAMPA
CONFERMATO LO SCIOPERO NEI SABATI DI STRAORDINARIO

L'Unione Sindacale di Base ha ricevuto una diffida dagli avvocati della SEVEL (la fabbrica del gruppo FIAT ad Atessa con oltre 6.000 dipendenti, in cui si costruisce il Ducato) per avere osato proclamare lo sciopero nei prossimi 4 sabati di lavoro straordinario imposto dalla SEVEL.

Il gruppo FIAT non è nuovo a questi tentativi intimidatori: già nel 2007, a fronte di scioperi indetti nei sabati di straordinario, fece pervenire analoghe diffide seguite da una denuncia con annessa richiesta di risarcimento dei danni per mancata produzione; denuncia ritirata poi dalla FIAT nel corso della causa in tribunale. Nel 2008 la FIAT ha invece preferito tacere davanti della proclamazione di sciopero per i 13 sabati di straordinario. Oggi, sull'onda del "nuovo corso” indicato da Marchionne, la FIAT torna sui suoi passi e minaccia nuove richieste di risarcimento dei danni subiti per effetto degli scioperi.

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IN EVIDENZA Venerdì 17 settembre 2010

CERTIFICATO DI MALATTIA

Confederazione Unitaria di Base
Firenze,via Guelfa 148/r tel/fax 055/3200938 email flmufi@flmutim.it
Pistoia,corso Gramsci 145 tel/fax 0573/358652 email cubpistoia@alice.it
Siena,via Mentana 166 tel/fax 0577274127 email flmuniti.si@gmail.com

A partire da luglio il certificato di malattia del lavoratore viene trasmesso direttamente dal medico di base all’ Inps e copia cartacea viene rilasciata all’interessato.Il certificato viene ricevuto dall’Inps che lo mette a disposizione del lavoratore,del datore di lavoro e lo utilizza direttamente per l’indennità di malattia.Pertanto il lavoratore,avente diritto all’indennità di malattia,in base alle nuove disposizioni,non è più tenuto a trasmettere all’Istituto il certificato di malattia,eccetto nei casi di impossibilità di invio telematico da parte del medico.Il medico può annullare il certificato e/o rettificare la data di fine prognosi entro il giorno successivo di rilascio,sempre utilizzando l’invio diretto.La trasmissione telematica del certificato comprende obbligatoriamente l’inserimento da parte del medico dei seguenti dati:

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IN EVIDENZA Venerdì 17 settembre 2010

STRAORDINARI E LAVORO NOTTURNO

Tassazione ridotta delle prestazioni di lavoro notturno e
straordinari; chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.
COMUNICATO: Confederazione Unitaria di Base

Se l’azienda non ha applicato correttamente la tassazione ridotta, possibile il recupero delle spettanze.
Necessario chiedere la certificazione dell’importo delle somme erogate sulle quali l’azienda non ha applicato la tassazione sostitutiva.

L’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 83/E del 17/08/ 2010, ha chiarito in via definitiva che “ sono oggetto dello speciale regime di tassazione non soltanto le indennità o le maggiorazioni erogate per prestazioni di lavoro notturno, ma anche il compenso ordinario corrisposto per quella stessa prestazione lavorativa”. Il lavoratore/ce turnista ha diritto alla minor tassazione delle sole indennità o maggiorazioni di turno, se il turno di lavoro ricade durante l’orario diurno, invece ha diritto alla tassazione ridotta al 10% dell’intero compenso percepito (ossia compenso ordinario più maggiorazione) qualora presti lavoro notturno, così come definito dalla contrattazione collettiva. La medesima Risoluzione precisa che lo stesso speciale regime di tassazione (riferito cioè sia al compenso ordinario che alla maggiorazione) si applica “anche a quei lavoratori non turnisti che prestano il loro lavoro giornaliero normale nel periodo notturno e a coloro che, occasionalmente, si trovino a rendere prestazioni che rientrano nella nozione di lavoro notturno, così come definito dalla contrattazione collettiva.” ...

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IN EVIDENZA Giovedì 16 settembre 2010

CATTOLICI FANATICI: L'ASSESSORA DONAZZAN VUOLE RENDERE OBBLIGATORIA L'ORA DI RELIGIONE

COMUNICATO CGIL Veneto
Via Peschiera, 5 – 30174 Mestre - tel. 041.5497825 fax 041.5497929 e-mail segreteria.generale@veneto.cgil.it

Quello che si sta abbattendo sulla scuola pubblica è in realtà qualcosa di ben più profondo e ben più grave di una semplice riorganizzazione dovuta alla cosiddetta “riforma” Gelmini. L’ultima proposta dell’Assessora Donazzan di rendere obbligatoria l’ora di religione, facendo riferimento all’identità religiosa e all’orgoglio cristiano, prefigura l’avvio di uno scontro tutto ideologico e pseudoidentitario, forse per far passare in secondo piano i problemi veri della scuola, dalle condizioni strutturali di tantissimi istituti dove le aule erano state pensate per contenere un numero di alunni non superiore a 25/27 unità e non alle almeno 30 di oggi, alle questioni dei tagli indiscriminati che colpiscono migliaia di lavoratori precari, aggravando le condizioni della didattica e compromettendo pesantemente la qualità dell’istruzione col rischio di accrescere ulteriormente il già elevato tasso di abbandono scolastico. Ciò è tanto più grave a fronte di una crisi economica di cui non si vede l’uscita e che richiederebbe maggiori investimenti proprio sul terreno della ricerca, della formazione e dell’innovazione. L’obbligatorietà dell’ora di religione, per altro di dubbia legittimità, sbandierata con lo slogan dell’identità cristiana suona come l’ennesimo tentativo di usare la religione come una clava per rimarcare le differenze, per discriminare quanti, con altrettanta legittimità, professano fedi diverse o (non meno legittimamente) non ritengono di professarne alcuna. Tale proposta è aggravata dalla persistente dimenticanza di chi continua a non capire che solo la difesa di una scuola pubblica e laica può garantire l’effettivo diritto a professare liberamente il proprio credo religioso.

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IN EVIDENZA Martedì 14 settembre 2010

COMUNICATO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE RSU E DELLE SEGRETERIE DI SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione
Roma, 14 Settembre 2010


Il Coordinamento Nazionale delle RSU di Telecom Italia riunitosi a Roma il 9 Settembre 2010, congiuntamente con le Segreterie territoriali e nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL giudicano positivamente l’accordo raggiunto in sede di Ministero dello Sviluppo Economico, rappresentando una buona mediazione tra le rivendicazioni del Sindacato, contenute nell’Ordine del Giorno del Coordinamento Nazionale delle RSU di Telecom (giugno 2010) e l’esigenza di tenere aperto un confronto sul futuro delle reti.
Rimangono ovviamente aperti ancora punti importanti, a partire dalle verifiche dei volumi di investimenti sulle nuove reti e sulle strategie di sviluppo a livello internazionale del gruppo. Il risultato raggiunto in termini di garanzie sul perimetro, sulle reinternalizzazioni, sul principio della ricollocazione e riconversione come strada maestra alternativa agli esuberi, segnano un successo delle mobilitazioni delle lavoratrici e lavoratori di Telecom Italia, cogliendo di fatto la maggioranza dei punti rivendicati nella piattaforma sindacale.
Politicamente è inoltre da evidenziare come l’accordo raggiunto unitariamente con Telecom Italia rappresenta un modello di relazioni industriali diverso e alternativo da quello che in diverse realtà, anche grandi imprese, si punta ad affermare come modello generale. Aver raggiunto un accordo unitario è merito della forte tenuta confederale ed è la dimostrazione di come un corretto sistema di relazioni sindacali possa produrre migliori risultati per tutti, aziende e lavoratori.
Nello specifico l’accordo rappresenta un’intesa quadro che dovrà essere gestita, implementata e tradotta operativamente sin da fine settembre, con un confronto costante tra Sindacato e Azienda.

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IN EVIDENZA Martedì 14 settembre 2010

In sintesi il testo elaborato dal Fatto con

da "Il Fatto Quotidiano" del 14 settembre 2010

In sintesi il testo elaborato dal Fatto con l’aiuto di giuristi, magistrati e altri esperti, prevede:
1) il recepimento della Convenzione penale del Consiglio d’Europa sulla corruzione, sottoscritta a Strasburgo dagli Stati membri nel 1999 e mai ratificata dall’Italia;
2) introdurre nuove fattispecie di reato per sanzionare i più moderni crimini dei colletti bianchi nell’era della globalizzazione (come l’autoriciclaggio, la corruzione fra privati, il traffico di influenze illecite);
3) ripristinare il falso in bilancio abolito dal secondo governo Berlusconi nel 2001-2002;
4) mettere mano al sistema della prescrizione;
5) cogliere il meglio dalla miriade di proposte e disegni di legge giacenti in Parlamento da varie legislature;
6) l’idea di partenza è quella avanzata per la prima volta a Cernobbio nel settembre del 1994, in piena Tangentopoli, dal pool Mani Pulite e da un gruppo di giuristi e docenti universitari:
A) Legislazione premiale per incentivare il “pentitismo” anche in questo tipo di reati;
B) i reati di corruzione e concussione diventano uno solo;
C) linea dura con chi arriva fuori tempo massimo, o non confessa tutto, o viene colto con le mani nel sacco; custodia cautelare obbligatoria per corrotti e corruttori, come per i mafiosi, con aumenti delle pene.
IN EVIDENZA Domenica 12 settembre 2010

10.000 LICENZIAMENTI TELECOM ITALIA - Comunicato A.P.E. Associazione Prevenzione Esuberi

Sono commoventi i comunicati sindacali dove si inneggia alla vittoria ed al plauso per simili perdenti soluzioni, perdenti per l’azienda, per il lavoratore per il Paese ... oggi il sindacato non è più uno strumento di rappresentanza dei lavoratori

Stiamo assistendo, in uno strano e sospetto silenzio politico e mediatico, al lento ma costante consumarsi della tragedia Telecom Italia.
Nel 1997 il gruppo aveva 130.000 dipendenti, nel 2010 55.000, previsione per il 2012 40.000 una catastrofe sociale fino ad oggi taciuta e consumata con la collaborazione e accordo del mondo politico e sindacale.
Oggi il dott. Migliardi ottiene la mobilità per 3.900 lavoratori più 1.100 contratti di solidarietà + la proroga per altri due anni di 1054 contratti di solidarietà, più 456 mobilità per SSC più 1.800 esternalizzati SSC, in sintesi un bagno di sangue che ricade sulla testa di quei lavoratori che nessuna colpa hanno per questo stato di grave crisi.

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A.P.E. Associazione Prevenzione Esuberi
Via Domenico Millelire n° 47 Roma
Tel. 06.39749951 – 335.7510934 e.mail infoape2009@gmail.com
IN EVIDENZA Sabato 11 settembre 2010

Contro le balle dello Gnomo Svizzero - Comunicato CUB

Per l’intervento pubblico a tutela dell’occupazione e dell’industria dell’auto e la riconversione produttiva.

Il 16 c.m. alle ore 9,30 presidio al Lingotto di Torino

Con l’assemblea degli azionisti del 16 settembre Fiat sancisce la separazione dell’auto che serve per preparare la fusione con Chrysler, trasferire la sede negli Usa e predisporre la vendita dell’auto. Necessario perciò smascherare tutte le fandonie della Fiat e del “suo gnomo svizzero”

Tutto fumo e sfruttamento: In 10 anni Fiat ha presentato sette piani di sviluppo, di cui ben quattro con la gestione Marchionne. Tutte le previsioni sono state un grande imbroglio. Prospettati raddoppi di produzione che invece si dimezzano, ridotti gli investimenti, perseguita invece una politica di riduzione dei costi basata solo sullo sfruttamento dei lavoratori.

Non mantiene mai gli impegni nei confronti dei lavoratori: Dovevano rimanere tutti gli stabilimenti, alcuni sono stati già chiusi e altri lo saranno, si è ridotta l’occupazione, espulsi i lavoratori con contratti a termine e interinali e ridotto il salario con il massiccio ricorso alla Cig.

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Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti
Confederazione Unitaria di Base
Milano:V.le Lombardia 20 –tel. 02-70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it www.cub.it –www.cubvideo.it
IN EVIDENZA Venerdì 10 settembre 2010

COPERTURA ECONOMICA SFASAMENTO FINESTRA PENSIONE

Comunicato
SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione

Con la presente si comunica che, con la conversione in legge del decreto legislativo 78/2010, ai lavoratori che hanno lasciato l’Azienda, a seguito degli accordi precedenti sulla mobilità, sono state modificate le finestre di accesso alla pensione.

Oggi ci troviamo in una situazione anomala e disomogenea in quanto, chi ha sottoscritto i verbali prevedendo l’uscita a giugno o a ottobre si trova nelle condizioni di aver ricevuto, dall’azienda, un impegno scritto che prevede la copertura economica in caso di eventuali modifiche della finestra della pensione.

Chi invece sta sottoscrivendo in questi giorni o sottoscriverà il verbale di conciliazione in seguito, in aggiunta alle spettanze previste negli accordi, riceverà anche la copertura economica per lo slittamento della pensione.

In merito a quanto sopra, anche ai sensi di quanto previsto nell’accordo del 4/8/2010, si chiede che ai lavoratori, che hanno sottoscritto accordi nel periodo transitorio, in aggiunta a quanto già concordato siano riconsiderate le coperture economiche, per l’eventuale spostamento della finestra di accesso alla pensione prima che gli stessi cessino il rapporto di lavoro. In attesa di sollecito riscontro si coglie l’occasione per inviare distinti saluti.

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
IN EVIDENZA Mercoledì 08 settembre 2010

Sospensione della lapidazione di Sakineh.

Comunicato sindacale

COMUNICATO
CGIL CISL UIL Confederali di Venezia esprimono la propria soddisfazione nell’apprendere la sospensione della lapidazione di Sakineh. Riteniamo che tutte le iniziative di mobilitazione internazionali messe in campo per salvare Sakineh, la donna iraniana condannata alla lapidazione dopo l’accusa di adulterio, hanno sortito un primo effetto. Il verdetto però viene fermato solo per il momento dalle Autorità iraniane.
Le organizzazioni sindacali continueranno perciò nel proprio impegno di mobilitazione affinché questo atto disumano, brutale, atroce e di ingiustificata violenza, venga assolutamente annullato. CGIL CISL UIL ritengono questa una barbarie indicibile perpetrata contro una donna, lesiva della libertà e dei diritti umani che non trova giustificazione sotto alcun codice morale o religioso.
Non è possibile stare in silenzio di fronte a simili atti che violano i diritti universali, come vanno condannate le continue violazioni di diritti politici, sindacali e le continue discriminazioni nei confronti delle donne, delle minoranze religiose ed etniche presenti in tante aree del mondo. CGIL CISL UIL di Venezia esortano tutti i lavoratori, i pensionati e i cittadini ad aderire agli appelli e alla mobilitazione internazionale, che deve continuare con l’obbiettivo di creare una cultura contro qualsiasi forma della pena di morte. Le Confederazioni di Venezia chiedono alle istituzioni locali di farsi parte attiva attraverso azioni politiche per favorire tale obiettivo.
Segreterie CGIL CISL UIL di Venezia
Mestre, 8 settembre 2010
IN EVIDENZA Mercoledì 08 settembre 2010

SCIOPERO BT ITALIA: per difendere il proprio posto di lavoro!

SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione


Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, insieme alle RSU di BT Italia, sono soddisfatti per la riuscita dello sciopero del 7 settembre 2010 e la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Azienda.

L’adesione allo sciopero è stata mediamente del 90% a livello Nazionale ed è la giusta risposta da parte dei lavoratori che hanno dimostrato coesione e forte senso di responsabilità contro la decisione unilaterale di BT di mettere 216 colleghe e colleghi in Cassa Integrazione. Un punto di partenza ambizioso che deve prevedere il coinvolgimento di tutti i soggetti utili a costruire stabilità sociale e futuro di BT in Italia: le OO.SS., l’Azienda, le Istituzioni pubbliche e le parti sociali, tutti devono sentirsi coinvolti e tutti responsabilmente devono impegnarsi per avviare un confronto serio a lungo termine.
IN EVIDENZA Sabato 04 settembre 2010

NUOVA OFFERTA FASTWEB: MEGABANDA DA 100 MEGA

è megabanda da 100 mega - nuova offerta fastweb in sette città


Il Fatto Quotidiano del 3 settembre 2010

Anche in Italia arriva la super-banda larga. Fastweb ha infatti annunciato che dal 6 settembre offrirà una connessinone di 100 mega al secondo a 2 milioni di famiglie e aziende già raggiunte dalla fibra ottica. Sarà possibile usufruire del servizio a Milano, Roma, Genova, Torino, Bologna, Napoli, Bari (da subito per i nuovi clienti mentre per chi è già abbonato l’upgrade partirà a ottobre). L’attivazione della mega-banda costerà 100 euro una tantum e avrà un canone mensile di 15 euro (10 euro aderendo subito all’offerta).
IN EVIDENZA Venerdì 03 settembre 2010

ESTENSIONE DEI CONTRATTI DI SOLIDARIETA’, MOBILITA’ E TANTE PROMESSE….

Si taglia il reddito a migliaia di lavoratori concedendo Contratti di solidarietà/Mobilità in un’azienda che fa 1.211 milioni di utili in 6 mesi: questo è lo scandalo !

Comunicato della Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti - Confederazione Unitaria di Base

Il 4 agosto al Ministero dello Sviluppo economico è stato firmato l’accordo sugli esuberi Telecom che prevede la mobilità volontaria per 3.900 lavoratori e l’estensione dei contratti di solidarietà a migliaia di lavoratori: Come al solito l'azienda è partita sparando alto (6.800 esuberi, 3.700 licenziamenti, ecc.) per far pressione sul governo e sui lavoratori, con la minaccia dei licenziamenti e l’obiettivo di ottenere soldi pubblici per ridurre i costi e mantenere dividendi elevati agli azionisti, in accordo con il Governo e Cgil-Cisl-Uil-Ugl. Il giorno dopo la firma (guarda caso) Telecom annuncia un utile dei primi 6 mesi di 1.211 milioni (+26% rispetto al 1° sem. 2009); dunque un accordo a senso unico senza contropartita, che incrementa solo gli utili aziendali di 400 milioni e il titolo in borsa: nei giorni successivi all’accordo il titolo si è impennato e le agenzie di rating hanno alzato il valore di Telecom. Come sindacato di base avevamo avvertito che una volta aperta la strada ai Contratti di solidarietà (CDS) al 1254/ADE poi li avrebbero estesi ad altri reparti. E così sarà! Infatti, migliaia di lavoratori saranno messi in contratto di solidarietà: Nell’accordo non è definito quali saranno i reparti interessati, il numero reale dei lavoratori coinvolti (1.100 ma che potrebbe essere anche il doppio se la riduzione dell’orario di lavoro arriva al 50%, come prevede la legge) e la durata dei CDS (2 anni?).
IN EVIDENZA Giovedì 02 settembre 2010

LA RELIGIONE TI PROMUOVE

... i nostri studenti fanno meno Italiano ma più Religione! Il paradosso è che negli anni del più grande licenziamento di massa della storia della scuola italiana, gli insegnanti di Rc sono addirittura aumentati

da "Il Fatto Quotidiano" del 31 agosto 2010

di Marina Boscaino
C’era una volta la laicità nel nostro Paese. E ora non c’è più. Notizia recente: in un liceo paritario romano – il Seraphicum – i ragazzi sono stati ammessi all’Esame di Stato con il contributo di 10 in religione. Violazione all’art. 309 del Testo Unico delle leggi sulla scuola che stabilisce modalità e criteri di valutazione di chi si avvale dell’Insegnamento Religione cattolica: giudizi e non voti.
Il Nuovo Concordato e le successive intese applicative si uniformarono alla normativa statale, che stigmatizza ogni forma di discriminazione determinata dall’avvalersi o no di IRC, che – per ora – è ancora facoltativo. Scuola e Costituzione ha diffidato l’Ufficio scolastico del Lazio, che al momento non ha ancora risposto. Attendiamo fiduciosi.
Chi sale,chi scende
Nella mattanza di ore (e di posti di lavoro) prodotta in tutti gli ordini di scuola dalla “riforma”, l’IRC è il solo a non subìre tagli, arrivando così a una percentuale più ampia sul monte-ore: i nostri studenti fanno meno Italiano ma più Religione! Il paradosso è che negli anni del più grande licenziamento di massa della storia della scuola italiana, gli insegnanti di Rc sono addirittura aumentati: 26.000 in servizio, di cui 14.000 di ruolo. Docenti che hanno una singolare, doppia matrice giuridica: nominati (o rimossi) dalla Curia, pagati dalle tasse di tutti gli Italiani.
“L’ora di Religione non si tocca”, aveva detto Gelmini ...

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IN EVIDENZA Giovedì 02 settembre 2010

LA LETTERA DEL FIGLIO DI UN OPERAIO

i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”

Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.

Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.


L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.


L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.


L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.


L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.


L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.

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IN EVIDENZA Mercoledì 01 settembre 2010

LUCI ED OMBRE SULL’ACCORDO DEL 4 AGOSTO 2010

COMUNICATO SNATER NAZIONALE

Il 4 agosto presso il Ministero del Lavoro è stato firmato un Accordo che, come avviene da diversi anni, registra un pesante intervento sui livelli occupazionali. Ecco una sintesi dell’intero impianto emerso dal testo del 4 Agosto e dalle precisazioni rilasciate dall’Azienda in sede di confronto:
3900 mobilità volontarie;
Telecom: introduzione di ulteriori contratti di solidarietà per 1100 esuberi (con un coinvolgimento di 2200 lavoratori se la riduzione oraria fosse del 50% o di 11000 lavoratori in caso di riduzione del 10%). Ulteriori 2 anni di solidarietà (sino al 31 Agosto 2013) per la Directory Assistance;
SSC: introduzione di ulteriori contratti di solidarietà per 450 esuberi (che presumibilmente coinvolgerà oltre 1000 lavoratori)
evitate mobilità territoriali collettive
recupero occupazionale come neoassunti dei lavoratori ex TILS […]
L’Accordo ha rappresentato prevalentemente un’operazione di immagine: si è voluto far credere di aver contenuto gli esuberi, cioè i licenziamenti (o meglio le mobilità), che dai 6.800 iniziali sono diventati 3.900, senza però dare risalto al fatto che, ben che vada, 4.500 lavoratori saranno in Contratto di solidarietà. quindi, se è vero che telecom ha rinunciato a 2900 mobilità, “intasca” e consolida i contratti di Solidarietà per i quali non tira fuori un soldo, con un risparmio netto di circa il 50%, mentre per le mobilità avrebbe dovuto sborsare le integrazioni aggiuntive. Per la formazione e riqualificazione dei lavoratori in solidarietà, inoltre, entra in gioco Fondimpresa, gestita da cgil, cisl, uil e Confindustria […]
IN EVIDENZA Mercoledì 01 settembre 2010

L'AFFARE BOFFO. UN ANNO DOPO

Boffo non ha mai chiarito pubblicamente perché il Tribunale di Terni lo abbia condannato nel 2004 a una ammenda penale di 516 euro per “molestie” partite da un suo cellulare.

da "Il Fatto Quotidiano" del 31 agosto 2010

di Marco Politi
Un anno dopo, l’affare Boffo resta quello che era. Una storia torbida. Un atto di killeraggio di Vittorio Feltri ai danni del direttore di Avvenire. Una vittoria (forse di Pirro) di Berlusconi, che riuscì allora a silenziare il giornale dei vescovi e a intimidire la Cei, ma ha creato all’interno della Chiesa rancori insanabili di cui da un mese all’altro – quando sarà davvero in difficoltà – potranno chiedergli conto. Qualcuno dei suoi falchetti, come Giorgio Stracquadanio, pensa ancora di poter minacciare contro gli avversari politici (vedi Fini) il “metodo Boffo”, e non ha capito che la loro vendetta i prelati la gustano freddissima.
Noemi, D’Addario e la questione morale.
La storia ha un antefatto nella primavera del 2009 con le rivelazioni sui patetici show inscenati da “Papi” Berlusconi: Noemi, le ragazzotte a Villa Certosa, le escort che un qualsiasi faccendiere gli infila nel letto a Palazzo Grazioli per la modica cifra di mille euro. Non esiste nell’Occidente democratico leader di governo che sguazzi in un tale clima da basso impero. Azzurri e leghisti, abitualmente indomiti difensori dell’identità cristiana in Italia, fanno finta di niente e tacciano di moralismo chi osa protestare. Ma qualcosa non torna nel disegno berlusconiano di negare rabbiosamente la realtà. Gli viene a mancare d’improvviso l’alleanza con la gerarchia ecclesiastica. [...]

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APPUNTAMENTI : Domenica 05 febbraio 2012


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Mercoledì 29 settembre 2010
ESTERNALIZZATI.IT CAMBIA VESTE
Per una informazione più efficiente
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Martedì 28 settembre 2010
14 LAVORATORI VINCONO IN 1° CONTRO TELECOM E HPDCS
Ennesima conferma della verità!
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Lunedì 27 settembre 2010
"LA CHIESA RISPONDERA' DI CRIMINI CONTRO L'UMANITA'"
Nasce a Verona l'associazione italiana delle vittime dei preti pedofili sul modello americano. E a Roma, a fine ottobre, è prevista una manifestazione internazionale contro il vaticano
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Domenica 26 settembre 2010
Superliquidazioni? E’ ora di tornare alla lotta di classe
di Giorgio Cremaschi

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Domenica 26 settembre 2010
O' MIRACOLO DOV'E'?
Il problema mai risolto dei rifiuti di Napoli. Trova riscontro l'antico proverbio: "Vedi Napoli e poi muori": ora sappiamo di che cosa [n.d.r.]
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Venerdì 24 settembre 2010
Monfalcone: maxi processo amianto, si apre un nuovo filone