Contratti di solidarietà: tagli forzati allo stipendio, discriminazioni, corsi di formazione ed esigue riconversioni

26 ottobre 2010
By stetor

Il 21 ottobre 2010 è stato firmato l’accordo sulla mobilità per 3900 lavoratori e l’attivazione dei Contratti di solidarietà (CDS) per 29.204 lavoratori, compresi i part time 75% e 50%.

Come sindacato di base avevamo denunciato che una volta aperta la strada ai Contratti di solidarietà al 1254/ADE poi li avrebbero estesi ad altri reparti. E così è stato!

Infatti l’accordo prevede che i contratti di solidarietà siano applicati per la durata massima prevista dalle leggi (2 anni) mentre poteva essere anche al minimo cioè solo 12 mesi, eventualmente prorogabili.

Le motivazioni addotte sono delle più fantasiose ed incredibili, per giustificare la riduzione forzata dei costi del personale, con tagli forzati agli stipendi.

Telecom ha realizzato 1.211 milioni di utili in 6 mesi (+26% rispetto al 1° sem. 2009), ha recentemente venduto Elettra per 44,9 milioni euro, ha ottenuto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni l’aumento del canone di interconnessione per i gestori concorrenti, l’aumento dei costi di attivazione dei nuovi impianti. Ricordiamo gli sperperi inutili per meeting e convegni, dividendi agli azionisti per 1 miliardo di Euro e stratosferici bonus e premi ai dirigenti. Dunque un accordo a senso unico senza contropartita, che incrementa solo gli utili aziendali di 400 milioni.

I sindacati confederali hanno collaborato con l’azienda, non per salvarla da una vera crisi che non c’è, ma di fatto per consentire agli azionisti di incrementare il dividendo.

I tagli dell’orario di lavoro interessano quasi tutti i settori aziendali con tagli del 47% …

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